mercoledì 11 novembre 2015

SEI MESI DI MATTE RISATE feat. La Sinistra Torinese

"Officine Corsare avanguardia anti-Sistema? Il Circolo stretto tra il PD e gli spifferi”
Venerdì sera sono andato alle Officine Corsare per assistere ad un concerto rock con tendenze metal vicino alle ambientazioni noir: niente di più adeguato al clima cupo che aleggiava nell’aria di uno dei Circolo ARCI più importanti del territorio. Erano, e sono tutt’ora, giorni conditi dagli “spifferi” provenienti dal web, dove sono stati fatti circolare stralci di mail interne alle Officine, in cui si prefigurava una strategia che portasse alla sconfitta del candidato del PD (che sia Fassino o meno non è ancora dato sapere). Come se ci fosse bisogno di fare spionaggio da quattro soldi per capire che il vento (e l’attenzione) stavano cominciando a soffiare (anche) da un’altra parte, foss’anche solo per l’incontro pubblico con Chiara Appendino che si è tenuto su quel palco a settembre (e che il sottoscritto si è perso per colpa della solidarietà internazionalista che ho portato alle isole greche a colpi di gamberoni&rivoluzione). Di segnali ce ne sono parecchi, la terra sabauda gorgoglia nel sottosuolo dei corpi intermedi storicamente allineati con la sinistra istituzionale: a livello generale qualcosa si è rotto (e finalmente!) dopo vent’anni di zerbinaggio all’ attuale blocco di potere da parte dell’establishment culturale torinese; oggi invece, almeno a livello più piccolo, cominciano ad avvertirsi i primi segnali di rottura.
Officine Corsare in realtà di anni di vita ne ha solo cinque, compiuti pochi mesi fa, ma sembra essere in procinto della maggiore età, quella in cui il sottoscritto ruppe il cordone ombelicale per andarsene a Genova per "festeggiare" il G8: ora i ragazzi di Via Pallavicino 35 sembrano essere avanguardia di un salto di qualità simile. Troppi rospi ha dovuto ingoiare la sinistra “di lotta e di governo” dell’orbita movimentista che tiene una relazione dialogante con l’Amministrazione locale. Per ora l’unica cosa certa è la seguente: nessun rapporto col PD, troppo deludente il giudizio sul quinquennio Fassino per poter continuare a fingere una “vicina lontananza” (o lontana vicinnanza?) con il blocco progressista che si allea coi reazionari, qui e a Roma. 
Per cui la loro prima idea è appoggiare Airaudo e togliere la vittoria al primo turno al buon Piero. E poi? Cosa succederà? E’ ancora troppo presto per scoprirlo, ma nell’aria torinese cominciano ad annusarsi fragranze inimmaginabili fino a qualche tempo fa.

Così, di fronte a spifferi, soffiate, presunte eminenze grigie ed accordi sottobanco, Officine Corsare ha deciso di mettere chiarezza nella vicenda uscendo col seguente comunicato stampa. Un mix perfetto di equilibrismo e contemporanee nette prese di distanza da certe politiche governative del PD - Partito della Nazione. Ma lascio a voi l’onere o l’onore di commentarlo. Buona lettura.
Paolo Tex Tessarin

(il testo e' pubblicato e quindi tratto dalla pagina Facebook di Officine Corsare)
"Il Patto dei Maccheroni"
In relazione all'articolo pubblicato oggi su Repubblica Torino “Il patto nato alle Officine corsare per fare lo sgambetto a Fassino”, intendiamo precisare quanto segue.
Le Officine Corsare da cinque anni portano avanti numerosi progetti culturali e sociali: anche grazie a queste attività e alla presenza sul territorio, il dialogo con l'Amministrazione è sempre stato trasparente e costante. 
Di mestiere, dunque, le Officine sono uno spazio culturale, politico e sociale, non un semplice ‘pensatoio’ né un 'bureau' di coordinamento della campagna elettorale di Giorgio Airaudo – con il quale il confronto non è mai cessato dai giorni del referendum di Mirafiori e continuerà a partire dall’appuntamento di sabato alla Vetreria.

La vocazione politica dello spazio ha reso naturale la costruzione di percorsi e l'apertura di canali di dialogo che tengono necessariamente conto della diverse posizioni di una comunità che non rinuncia mai al confronto e affronta in maniera adulta le divergenze, con l'obiettivo di essere un attore politico cittadino e non solo.
Per questa diversità - propria di un soggetto che non è e non vuole essere un partito - e per un senso di realtà, il 23 settembre le Officine Corsare hanno invitato Chiara Appendino. Il giorno dopo è stato invece invitato il presidente della Regione Sergio Chiamparino: nessuno di questi inviti indica un apparentamento, ma la volontà di presidiare alcuni temi: dal governo della città al reddito minimo, dalle politiche di accoglienza agli indirizzi culturali.
Il Movimento Cinque Stelle è un attore politico, peraltro molto diverso dai corsari e dalle corsare: ignorarne l'esistenza e il peso elettorale sarebbe impossibile. Per questo le Officine osservano il loro percorso e mantengono con alcuni dei loro attivisti un dialogo, in cui non mancano le criticità su alcuni grandi temi. Inoltre va constatato un altro elemento: il centrosinistra sembra aver completato del tutto la sua mutazione genetica, adottando politiche sempre più tecnicamente di destra sino a giungere all'epilogo dell'alleanza con Bondi, Alfano e Verdini.
In merito al ‘Patto dei Maccheroni’ (ottimo piatto della cucina popolana), ovvero il presunto accordo politico siglato alle Officine Corsare, teniamo a precisare come non sia stato stretto alcun patto, ma si sia solo svolto un costruttivo dibattito accompagnato da un'ottima cena, che vi invitiamo a gustare da noi ogni sera.
Spiace constatare come qualcuno sia più interessato a leggere mail trafugate e traslate dal loro contesto, piuttosto che discutere su quanti punti del programma di Fassino di cinque anni fa siano stati effettivamente realizzati al termine del suo mandato.
A noi corsari e corsare interessa cambiare Torino ed essere protagonisti e protagoniste di un rinnovamento politico e culturale cittadino: per questo ci troverete sempre dalla stessa parte, nei luoghi della politica in cui si costruisce il cambiamento.

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