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giovedì 14 luglio 2016

TORINO CAPITALE DELLA CULTURA: IL SISTEMA SALONE

E’ quasi imbarazzante trovarsi a scrivere un articolo che rischia di ricalcare lo stile de “Il Fatto Quotidiano”: ci viene difficile fare come Travaglio (tranquilli, non inviteremo nessuna donna ad occuparsi di cellulite) ed esultare per il tintinnar di manette, mentre ci viene forse più facile affermare scanzianamente “noi l’avevamo detto”. 

I rapporti stretti, strettissimi tra GI Events (gruppo francese quotato alla Borsa di Parigi dal 1998, società specialista nella gestione ed organizzazione dei grandi eventi), Fondazione per il Libro e Amministrazione pubblica erano visibili “ad occhio nudo” senza esser necessariamente un gufo gombloddista come noi: quanto emerge sui giornali dalle intercettazioni dell’inchiesta che ha mandato in carcere per turbativa d’asta Valentino Macrì, segretario della Fondazione per il Libro, Regis Faure e Roberto Fantino dirigenti di GI Events, ai domiciliari  Antonio Bruzzone, dirigente di Bologna Fiere, e che vede indagato l'ex assessore comunale alla Cultura Maurizio Braccialarghe, è una fitta trama di potere che ha portato per anni vantaggi di diverso tipo a tutti gli attori coinvolti.

venerdì 25 settembre 2015


Trans Adriatic Pipeline è il nome di un condotto per il trasporto di gas naturale del Corridoio Sud del Gas, fortemente voluto dall’UE e dal Governo Italiano. 

Dai giacimenti dell’Azerbaijan, il condotto dovrebbe rifornire il mercato energetico europeo passando per i mari e la costa pugliese. 
La lunghezza del condotto sarà di 800 km complessivi, di cui 45 di tratta sotto i mari italiani e 8,2 km di tratta interrata sotto la costa pugliese. Il progetto conta, inoltre, 1 terminale di ricezione del Gasdotto e 56 km di braccio di prolungamento. Saranno 8 i Comuni pugliesi toccati dal braccio.
9.861 abitanti direttamente colpiti, 807.256 indirettamente.
Il condotto permetterà il trasporto di 10 miliardi di metri cubi di gas estendibili fino a 20 miliardi.

Costo dell’Opera: 40.000.000.000 di euro, più pesci, tartarughe Caretta Caretta, banchi di corallo, praterie di posidonia oceanica, grotte carsiche, falesie e ulivi secolari a fondo perduto.

Nel 2010 il progetto TAP riceve il NO della Camera di Commercio di Bari. 
Nel 2012 il Consiglio Comunale di Melendugno esprime, all’unanimità, parere negativo. La Commissione VIA della Regione Puglia e il Ministero dell’Ambiente esprimono uguale parere e bocciano il progetto. 

• Il 10 settembre del 2013 TAP consegna il nuovo progetto al Ministero dell’Ambiente.
• Gennaio 2014: la Commissione VIA della Regione boccia anche il secondo progetto.
• Settembre 2014: bocciatura del Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo.
• L’11 settembre il Ministero dell’Ambiente ha approvato con decreto ministeriale la Valutazione d’Impatto Ambientale per il progetto TAP.

Si attende l’autorizzazione da parte della Conferenza del Ministero dello Sviluppo Economico. 
Aspettando l’autorizzazione, aspettando il TAP, aspettando anche EXPORTO 2022. 


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NEL CROWDFUNDING DI PRODUZIONI DAL BASSO

martedì 22 settembre 2015

OPERETTE AMBIENTALI - IL PONTE SULLO STRETTO

3.300 metri di ponte che collegano la punta dell’Italia Meridionale alla Sicilia. Il più grande ponte sospeso del mondo. Una vecchia storia che risale ai tempi dei Romani, che dagli anni 60 si sta cercando di far diventare realtà e che ora sta tornando in auge dopo la messa in liquidazione, nel 2013, della Stretto di Messina SpA.
2 coste, 2 pilastri, 399 mt d’altezza, 2 coppie di cavi d’acciaio. 2 passaggi pedonali, 6 carreggiate, 6.000 veicoli all’ora e 2 binari ferroviari per lasciar scorrere 200 treni al giorno.

Costo dell’opera: 8.500.000.000 di euro. Finanziamento in project financing, da ripagare con le entrate provenienti dai pedaggi.
500.000.000 di € già spesi.  Progetto bloccato.
700.000.000 richiesti in risarcimento dal Consorzio Eurolink allo Stato italiano per l’annullamento del progetto.  Robetta rispetto a EXPORTO 2022. 


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sabato 19 settembre 2015

Operette Ambientali - 16 conflitti ambientali e storie di resistenza da Sud a Nord


In Italia sono oltre 100 i conflitti ambientali documentati grazie all'accurato e partecipato lavoro di comitati territoriali, ricercatori, giornalisti e dipartimenti universitari. 
L’Atlante Italiano dei Conflitti Ambientali li raccoglie e categorizza secondo 10 criteri. 

Tra i conflitti documentati, 16 sono dovuti ad opere infrastrutturali e cementificazione. Ogni territorio interessato racconta la storia di una violenza subita ma anche l’impegno e la forza che i movimenti per la giustizia ambientale stanno portando avanti. 

Da Sud a Nord 16 disastri e 16 storie di resistenza. 

Il Ponte Sullo Stretto, Il Progetto TAP, Il Gasdotto Rete Adriatica, La Strada a Scorrimento Veloce Calore-Salerno, Il Tratto Autostradale Roma-Latina, L’elettrodotto Villanova-Gissi, Il Progetto di Lottizzazione Nathan, Il Centro Commerciale Megalò, La Gestione del Post Terremoto in Abbruzzo, Il Nodo Ferroviario Alta Velocità di Firenze, il MOSE, il Progetto Grandi Navi, il Passante di Mestre, l’autostrada Orte-Mestre, EXPO 2015, La TAV. 


Nessuna di queste operette ambientali è minimamente paragonabile a ciò che sarà Exporto 2022: la Grande Opera a impatto ambientale nullo. 
16 storielle, a confronto dell’Opera definitiva, ma che vale la pena raccontare aspettando EXPORTO 2022.

14, 15, 16, 17 ottobre 2015, ore 21,00 - Sala Gabriella Poli, Centro Studi Sereno Regis, Torino

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