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giovedì 5 febbraio 2015

Pracatinat: lettera degli educatori a Presidente e Assessori della Regione Piemonte

REGIONE PIEMONTE
alla cortese attenzione di:

- Dott. Sergio Chiamparino, Presidente della Giunta Regionale

- Dott.ssa Giuseppina De Santis, Assessore alle Attività Produttive

- Dott.ssa Antonella Parigi, Assessore alla Cultura e al Turismo

- Dott.ssa Giovanna Pentenero, Assessore all’Istruzione e Formazione Professionale

- Dott. Alberto Valmaggia,  Assessore all’Ambiente e alla Programmazione Territoriale

Gentili Presidente e Assessori della Giunta Regionale,
siamo un gruppo di educatori e Vi scriviamo per esprimere la nostra preoccupazione per il futuro del Centro di Educazione Ambientale di Pracatinat.
Alcuni di coloro che firmano queste righe lavorano ancora nel centro, altri hanno preso strade differenti, ma per tutti l'esperienza lì realizzata è stata decisiva nel formare le competenze che quotidianamente esprimiamo nel nostro lavoro. Per molti incontrare altri ambiti professionali è stato un modo per confermare il grande valore del patrimonio maturato in quel contesto.
Tutti siamo uniti dalla convinzione che Pracatinat sia un'eccellenza per la qualità della proposta formativa in Piemonte e in Italia. E le eccellenze, come si sa, sono onerose da mantenere, ma anche difficili da produrre e replicare. Di questo, crediamo, va tenuto conto nel momento in cui si prendono decisioni importanti e sicuramente sofferte. Decidere che cosa lasciare indietro consegnandolo al passato è già un modo di scegliere che cosa si vorrà essere in futuro, e ci è difficile pensare che si possa semplicemente fare a meno di tutto ciò che Pracatinat ha rappresentato in questi anni.
Abbiamo lavorato con passione e professionalità per costruire insieme a studenti, insegnanti e genitori le basi di un’esperienza educativa coinvolgente, costruttiva e matura. Ognuno di noi ha camminato per centinaia di chilometri lungo i sentieri del Parco Regionale dell’Orsiera Rocciavrè con migliaia di studenti, desiderosi di costruire un’educazione ambientale basata sulla sperimentazione di una visione complessa del rapporto tra uomo e natura. Una visione non ingenua, adatta a essere sperimentata nei boschi, ma animata da una solida vocazione al confronto con i problemi del nostro tempo; un modo di guardare le cose fedele a una logica che vede nell'educazione ambientale anche un'opportunità per parlare di noi, delle nostre scuole, delle città in cui abitiamo e magari del loro futuro.
Abbiamo costruito riflessione insieme a insegnanti provenienti da istituti scolastici di ogni ordine e grado con bimbi e ragazzi di ogni età, dai quattro ai diciannove anni, dando la possibilità ai giovani di ogni classe sociale di godere di una natura la cui bellezza a molti era inimmaginabile fino al momento in cui non sono giunti sulle montagne della Val Chisone.
Auspichiamo che l’esperienza educativa di Pracatinat possa proseguire e che, grazie alla buona volontà di tutti, questo momento di difficoltà possa trasformarsi in un nuovo inizio.
Torino, 4 febbraio 2015

Diego Barberis, Marco Bertone, Elisa Tambini, Maurizio Pagliassotti, Alice Pacchierotti, Nicola Salusso, Lanfranco Abele, Milena Vincon, Francesca Goria, Federico Bertin, Agnese Chirotti, Roberto Varone, Fabio Pugliese, Marta Tron, Max Raiteri, Roberta Beato, Monica Depetris, Fabrizio Mola, Elisa Taccia, Elisabetta Cayre, Elena Belforte, Cristian Depetris, Dario Lombardo, Barbara Della Corte, Davide Boem, Elisa Massimino, Chiara Cattai, Gabriele Brusa, Alice Malabaila, Alice Gamba, Federica Viello

mercoledì 21 gennaio 2015

Pracatinat: intervista a Marco Grimaldi, Consigliere Regionale del Piemonte

Nelle elezioni del 2014 Marco Grimaldi è stato eletto per la prima volta al Consiglio Regionale del Piemonte nella lista maggioritaria.

Grimaldi, allora chiudete Pracatinat? Quale è la situazione?
La situazione è complessa. Si tratta di una Società molto importante da un punto di vista industriale e culturale che, se fossimo in un momento economicamente roseo,  dovrebbe essere ristrutturata da tutti i punti di vista per renderla più idonea ad una rafforzata vocazione alberghiera e culturale. La fase economica è invece molto complessa, per questo crediamo che la ricerca di un attore che possa compartecipare alla gestione nella funzione turistica possa rappresentare un buon compromesso che, in primis, ne eviterebbe la liquidazione. C'è chi pensa che le finalità educative si possano pagare attraverso i privati. Spero e penso che la De Santis (Giuseppina De Santis, Assessore alle attività produttive della Regione Piemonte, n.d.r.) non si stia muovendo in quella direzione.

lunedì 19 gennaio 2015

Chiudete Pracatinat, vogliamo un centro commerciale.

L'educazione ambientale pubblica è morta, viva l'educazione ambientale pubblica!
Proprio nel momento in cui il Governo acconsente all’inserimento dell’educazione ambientale nelle scuole in forme che non sono ancora ben definite ma che concludono un percorso di decenni di sensibilizzazione a fasi alterne, un luogo vetusto ma carico di onori come il Centro Didattico di Pracatinat, una vera e propria lamasseria laica in cima a bellissimi monti che ha ospitato 200.000 alunni delle scuole italiane, forse chiuderà. Lo fa schiacciato dai debiti e dalla sua posizione, sì magnifica ma non strategica, lontana dai circuiti smart del turismo locale. Lo fa avendo attraversato la storia del welfare di questa Regione. La stessa Regione che esprime assessori e delibere che vogliono risolvere un buco di bilancio gravoso.
Va bene, Pracatinat che è il luogo dove si elaborano percorsi formativi sulla sostenibilità, forse non è sostenibile: per costi di gestione, per un esaurirsi dei soldi pubblici. Ma siamo in un’epoca dove abbiamo visto ministri della Repubblica dire che con la cultura non si produce reddito, e in risposta attività sponsorizzate nell’enfasi per dimostrare che la cultura rende.