venerdì 18 maggio 2018

CONTRATTO DI GOVERNO PENTALEGHISTA: ORDINE E DISCIPLINA!

Sono giorni roventi per la politica italiana, ancor di più per la politica torinese che vive in questi giorni la discrasia tra una Amministrazione locale che intende rivendersi come progressista e un M5S nazionale che si trova sul punto di salire al Governo insieme alla Lega.
Sistema Torino, prendendo spunto da una riflessione di Tomaso Montanari, ha lanciato nei giorni scorsi un appello ai membri dell’ Amministrazione Appendino affinché prendano posizione contro il contratto di governo con i fascioleghisti.
I primi a “rispondere” indirettamente a questo tipo di sollecitazioni sono stati i Consiglieri Damiano Carretto e Marco Chessa, che hanno annunciato il loro voto contrario al contratto sulla piattaforma Rousseau: di segno opposto invece le prese di posizione del Presidente Versaci e del Consigliere Iaria.
Ma quali sono i motivi concreti, oltre a quelli ideologici che non vogliamo assolutamente trascurare, che ci portano a respingere con forza il fondamento del futuro Governo giallo-viola?
Rimandando al futuro prossimo una riflessione profonda sulla connotazione comunque di classe del voto ai due Partiti definiti populisti (e indubbiamente di popolo), proviamo a mettere insieme un collage dei passaggi aberranti di questo insolito accordo politico.

1. IL FUNZIONAMENTO DEL GOVERNO

Potremmo soprassedere sulla impalcatura scelta per dar vita a un Governo politico, ma ci tocca sottolineare l’anomalia dell’utilizzo di una procedura extra costituzionale: il programma elettorale non va certificato da un notaio ma dal Parlamento con una votazione di un documento presentato dal Presidente del Consiglio. Da quando tutto ciò è sostituito da due cittadini che sottoscrivono un accordo privato?
Sembra ovvio dire che nella Costituzione non vi è traccia di tutto ciò, così come non c’è ovviamente traccia del Comitato di Conciliazione che dovrebbe redimere le controversie tra i due Partiti su argomenti “nuovi”: che poi parliamoci chiaro, a cosa serve il Parlamento quando una ristretta di sei-sette persone (“I GIUSTI”) può prendere una decisione in fretta e senza fronzoli, ovviamente per il Bene Supremo del Paese?
Direte voi: beh a sto punto che ce ne facciamo dei Parlamentari?
“Ogni parlamentare ha la possibilità di presentare iniziative legislative e la loro richiesta di calendarizzazione deve essere oggetto di accordo tra i presidenti dei gruppi parlamentari delle due forze politiche.”: i rappresentanti del popolo potranno fare il loro lavoro, ma solo se autorizzato dai due Capigruppo. Insomma libertà d’azione, ma non troppo!
A questo aggiungiamo la volontà di introdurre il vincolo di mandato (a oggi incostituzionale) e completiamo il quadro della ridotta autonomia che avrebbero i quasi mille rappresentanti del popolo nelle due Camere.
Come, come? Quasi mille? Ohu, bisogna tagliare gli sprechi!
E infatti: “Occorre partire dalla drastica riduzione del numero dei parlamentari: 400 deputati e 200 senatori. In tal modo, sarà più agevole organizzare i lavori delle Camere e diverrà più efficiente l'iter di approvazione
delle leggi.”
Basta con questi turisti della democrazia che rallentano i lavori: sveltiamo le pratiche, accorciamo le discussioni, su su diamoci da fare! Come mai mi ricorda sinistramente l’efficientismo parlamentare che auspicava Matteo Renzi? E la democrazia? E il rispetto delle minoranze? Ah ecco, forse una volta diventati maggioranza, tali delicatezze non ci interessano più: non fa una grinza.

6. CONFLITTO D’INTERESSI

Un capitolo striminzito, quasi impercettibile: nulla più che una definizione da Wikipedia del concetto, che non aggiunge nulla (ovviamente) sul più grande conflitto d’ interesse vivente in Italia, cioè il burattinaio di uno dei due contraenti. Per non farsi mancare nulla, viene aggiunto un passaggio “intrigante”: “Intendiamo inoltre estendere l’applicazione della disciplina a incarichi non governativi, ossia a tutti quei soggetti che, pur non ricoprendo ruoli governativi, hanno potere e capacità di influenzare decisioni politiche o che riguardano la gestione della cosa pubblica, come ad esempio i sindaci delle grandi città o i dirigenti delle società partecipate dallo Stato.”

Cosa significhi aggiungere Sindaci e dirigenti delle partecipate al concetto lo scopriremo solo vivendo: eppure ci sarebbero bastate tre righe sul politico editore, sulla rovina dell’Ital…ah no no, scusate, come non detto. Berlusconi non è più il Male Assoluto, si è ricreduto anche Alessandro Di Battista.

7. CULTURA

Leggendo questo paragrafo di dieci righe sembra di tornare indietro agli anni ’80 e agli opuscoli arancioni “RICERCHE” che i nostri genitori ci compravano per fare i compiti delle elementari e medie: ve li ricordate?

Giusto per non rischiare di passare per spocchiosi progressisti che denigrano la pochezza culturale altrui (sebbene sia lecito aspettarsi di più da un programma di Governo nazionale), diamo un colpo anche alla botte: “I beni culturali sono uno strumento fondamentale per lo sviluppo del turismo in tutto il territorio italiano nonché alla formazione del cittadino in continuità con la nostra identità. Tuttavia lo Stato non può limitarsi alla sola conservazione del bene, ma deve valorizzarlo e renderlo fruibile attraverso sistemi e modelli efficaci, grazie ad una gestione attenta e una migliore cooperazione tra gli enti pubblici e i privati.”
Ah ok, ora abbiamo compreso: è la politica renziana della cultura affidata ai privati e al loisir turistico. E ditelo subito senza supercazzole!

9.DIFESA

“Al fine di migliorare e rendere più efficiente il settore risulta prioritaria la tutela del personale delle Forze Armate (sottolineando l’importanza del ricongiungimento familiare) ed un loro efficace impiego, per la protezione del territorio e della sovranità nazionale.”
Cosa volete che vi dica un collettivo pacifista a proposito del paragrafo riguardante l’aumento di fondi e personale delle Forze Armate? Lasciamo a voi le ovvie considerazioni del caso.

10. DETASSAZIONE E SEMPLIFICAZIONE PER FAMIGLIE, IMPRESE E PARTITE IVA

Siamo giunti al capito flat tax, ma con due aliquote: citando il mio amico commercialista “Vuoi sapere cosa cambia? Gli unici che ci guadagneranno sai chi sono? Chi avrà un reddito sopra i 50.000 annui. Gli altri o ci rimettono o non cambia un ca**o. La realtà è che stanno facendo le cose da politicanti di quart'ordine.”
Nient’ altro da aggiungere vostro onore.
Anzi sì: vanno avanti “confermando la contrarietà a misure di tassazione di tipo patrimoniale.” Mr.B. non l’avrebbe presa bene.

12. GIUSTIZIA RAPIDA ED EFFICIENTE

+++++++++SPOILER: QUESTA È IL CAPITOLO CHE HA SCRITTO LA LEGA+++++++++++

Da cosa vogliamo cominciare? Partiamo dal Far West:

“In considerazione del principio dell’inviolabilità della proprietà privata, si prevede la riforma ed estensione della legittima difesa domiciliare, eliminando gli elementi di incertezza interpretativa (con riferimento
in particolare alla valutazione della proporzionalità tra difesa e offesa) che pregiudicano la piena tutela della persona che ha subito un’intrusione nella propria abitazione e nel proprio luogo di lavoro.
Si deve prevedere la revisione del rito abbreviato non consentendo l’applicazione dello stesso ai reati puniti con la pena dell’ergastolo ed ai più gravi delitti di cui all’articolo 51, comma 3-bis, del codice di procedura
penale.”
La sacra inviolabilità della proprietà privata ci permetterà di trasformarci tutti in pistoleri protetti da una sorta di legittima difesa rafforzata: è quel che ha sempre gridato Salvini a ogni fatto di cronaca ed è quel che ha ottenuto nel Contratto di Governo. Stati Uniti d’ America, stiamo arrivando!

A questo aggiungiamo una ricetta semplice: ORDINE E DISCIPLINA!
“Per garantire il principio della certezza della pena è essenziale riformare i provvedimenti emanati nel corso della legislatura precedente tesi unicamente a conseguire effetti deflattivi in termini processuali e carcerari,
a totale discapito della sicurezza della collettività. Per far sì che chi sbaglia torni a pagare è necessario riformare e riordinare il sistema venutosi a creare a seguito dei seguenti provvedimenti: l’abrogazione
e la depenalizzazione di reati, trasformati in illeciti amministrativi e civili, la non punibilità per particolare tenuità del fatto, l’estinzione del reato per condotte riparatorie anche in assenza del consenso della
vittima, nonché i periodici ‘svuota carceri’. È inoltre opportuno ridurre sensibilmente ogni eventuale margine di impunità per i colpevoli di reati particolarmente odiosi come il furto in abitazione, il furto aggravato, il furto con strappo, la rapina e la truffa agli anziani, modificandone le fattispecie ed innalzando le pene.”

Eh va bene, certezza della pena, ma come la attuiamo? Semplice: PIÙ CARCERI PER TUTTI!
“è indispensabile dare attuazione ad un piano per l’edilizia penitenziaria che preveda la realizzazione di nuove strutture e l’ampliamento ed ammodernamento delle attuali. Bisogna provvedere alla preoccupante carenza di personale di Polizia Penitenziaria con un piano straordinario di assunzioni, nonché intervenire
risolutivamente sulla qualità della vita lavorativa degli agenti, in termini di tutele e di strutture.” Ejaejaejallà!

13. IMMIGRAZIONE: RIMPATRI E STOP AL BUSINESS

Siamo al punto più drammatico, tenetevi forte: “La questione migratoria attuale risulta insostenibile per l’Italia, visti i costi da sopportare e il business connesso”. L’incipit rende subito chiarissimo il punto di vista: l’accoglienza è un costo, non un dovere morale e sociale. E la retorica sui “taxi del mare” ha funzionato elettoralmente, si sovrappone perfettamente al fascioleghismo per cui diamo libero sfogo ai nostri istinti!
Un CIE (centri di identificazione ed espulsione) per ogni Regione e rimpatrio forzato di mezzo milione di esseri umani tanto per cominciare: “Occorre prevedere, contestualmente, l’individuazione di sedi di permanenza temporanea finalizzate al rimpatrio, con almeno una sede per ogni regione, previo accordo con la Regione medesima, e con una capienza sufficiente per tutti gli immigrati irregolari, presenti e rintracciati sul territorio nazionale, garantendo la tutela dei diritti umani. Ad oggi sarebbero circa 500 mila i migranti irregolari presenti sul nostro territorio e, pertanto, una seria ed efficace politica dei rimpatri risulta indifferibile e prioritaria.”
Immagine tratta da BlitzQuotidiano


Non vi basta? Allora via con l’ equazione immigrati = islamici = terroristi nel passaggio che forse fa più accapponare la pelle in queste 40 pagine: si parla di ALTRE religioni (altre rispetto a cosa?) e di chiusura immediata di moschee e associazioni islamiche radicali.
“Ai fini della trasparenza nei rapporti con le altre confessioni religiose, in particolare di quelle che non hanno sottoscritto le intese con lo Stato italiano, e di prevenzione di eventuali infiltrazioni terroristiche,
più volte denunciati a livello nazionale e internazionale, è necessario adottare una normativa ad hoc che preveda l’istituzione di un registro dei ministri di culto e la tracciabilità dei finanziamenti per la costruzione delle moschee e, in generale, dei luoghi di culto, anche se diversamente denominati.
Inoltre, occorre disporre di strumenti adeguati per consentire il controllo e la chiusura immediata di tutte le associazioni islamiche radicali nonché di moschee e di luoghi di culto, comunque denominati, che
risultino irregolari. A tale riguardo, onde garantire un’azione efficace e uniforme su tutto il territorio nazionale è necessario adottare una specifica legge quadro sulle moschee e luoghi di culto, che preveda anche il coinvolgimento delle comunità locali.”

14. LAVORO

Una paginetta di libro dei sogni che si contraddice con una tragicomica retromarcia: “La cancellazione totale dei voucher ha creato non pochi disagi.” Forse i grillini più che Renzi in sé, dovrebbero pensare di sconfiggere il Renzi in loro, parafrasando una vecchia massima sul berlusconismo.

18. POLITICHE PER LA FAMIGLIA E NATALITÀ

PRIMA GLI ITALIANI! E infatti: “È necessario rifinanziare gli Enti Locali dando priorità al welfare familiare (come ad esempio il sostegno per servizi di asilo nido in forma gratuita a favore delle famiglie ITALIANE, le politiche per le donne, per gli anziani e la terza età, il sostegno alle periferie.” Sostegno alle nascite, ma solo se italiche!
Il paragrafo prosegue con un sottotesto che sembra relegare la donna alla sua funzione sociale di progenitrice e custode del nido familiare, e nulla più. Altro che tetto di cristallo da abbattere: qua care donne ritornate tra le quattro mura domestiche!

23. SICUREZZA, LEGALITÀ E FORZE DELL’ORDINE

Eh no, sul controllo del territorio e la repressione non hanno ancora finito perché il futuro è fatto di teaser e videocamere ovunque: “L’aumento di fondi è necessario per effettuare investimenti in particolare nelle seguenti dotazioni: autovetture, armi non letali come taser o key defender, nonché armi e giubbotti antiproiettile adeguati ai rischi connessi alle minacce terroristiche. (…)
Si dovranno dotare tutti gli agenti che svolgono compiti di polizia su strada di una videocamera sulla divisa, nell’autovettura e nelle celle di sicurezza, sotto il co
ntrollo e la direzione del Garante della privacy, con
adozione di un rigido regolamento, per filmare quanto accade durante il servizio, nelle manifestazioni, in piazza e negli stadi.”

Ovviamente non vi è nessuna traccia del numero identificativo degli agenti, nonostante sia stato uno dei cavalli di battaglia di alcuni parlamentari pentastellati nel recente passato: un provvedimento che farebbe a pugni con l'impostazione ideologica di questo capitolo.

OCCUPAZIONI ABUSIVE

Hai una famiglia, sei disoccupato e senza lavoro e occupi una casa? Vieni sgomberato più velocemente possibile.
Ah, sei pure straniero? TORNATEVENE A CASA VOSTRA!
“I dati sulle occupazioni abusive indicano che esistono circa 48.000 alloggi detenuti illegalmente. Non esiste un catasto delle abitazioni occupate. Molte, infatti, appartengono all’edilizia pubblica; una minima parte sono invece di privati e questo ha reso più difficile censirle. Nei confronti degli occupanti abusivi è necessario velocizzare le procedure di sgombero attraverso l’azione ferma e tempestiva qualora non sussistano le condizioni di necessità certificate. (…) Gli occupanti abusivi stranieri irregolari vanno rimpatriati.”

CAMPI NOMADI

Immagine tratta da Adnkronos
“Il dilagare dei campi nomadi, negli ultimi anni, l’aumento esponenziale di reati commessi dai loro abitanti e le pessime condizioni igienico-sanitarie a cui sono sottoposti ha reso tale fenomeno un grave problema sociale con manifestazioni esasperate soprattutto nelle periferie urbane coinvolte.”

Queste le premesse sociologiche sull’ arg
omento, che si conclude con l’ auspicio del “superamento dei campi rom”. Un obiettivo certamente condivisibile: ma voi lo affidereste alle mani di chi ha fatto del proprio principale slogan politico l’urlo “RUSPA!” ?

27. TRASPORTI, INFRASTRUTTURE E TELECOMUNICAZIONI

“Con riguardo alla Linea ad Alta Velocità Torino-Lione, ci impegniamo a ridiscuterne integralmente il progetto nell'applicazione dell'accordo tra Italia e Francia.”
È la supercazzola prematurata a destra che è cambiata più volte nel corso di questi giorni e che maggior risalto ha avuto, per ovvi motivi, sui quotidiani: cosa significa? SI, NO, FORSE?

Nel contempo, il Terzo Valico va avanti: a quanto pare, oltre alle Olimpiadi Sostenibili, i nostri cari amici grillini sono così superiori alla media degli esseri umani che sono in grado di fare anche le Grandi Opere che non distruggono l’ambiente.

CONCLUSIONI

Come avete notato, e come anticipato, abbiamo scelto di accorpare in un documento unico tutti quei passaggi che richiedono una attenzione particolare perché portatori di idee e parole d’ ordine lontanissime dai concetti di convivenza civile, solidarietà e società aperta che ogni giorno molti di noi cercano di portare avanti.
Mancano certamente alcuni punti (come noterete dalla numerazione), sui quali torneremo in seguito: è vero che sulle questioni economiche non si può non essere d’accordo con le critiche di partenza ai vincoli europei, alla rinegoziazione del debito, al “superamento” della Buona Scuola, del Jobs Act o della Legge Fornero.

Ma se le domande e le istanze popolari possono essere considerate a volte condivisibili e giuste, sono le risposte a essere sideralmente distanti dalla nostra sensibilità politica.

1 commento:

  1. Roberto Accornero18 maggio 2018 18:00

    Non per dichiararmi un po' giù di morale, ma direi che a coronamento manca solo l'introduzione della legge sul libero suicidio assistito.

    RispondiElimina

Il commento ai post del blog di Sistema Torino è libero e non richiede registrazione. E' comunque gradita la firma. Commenti ritenuti inopportuni oppure offensivi verranno rimossi dagli amministratori